Ricetta originale di Hildegarda da 45 anni

Consigliato da naturopati e medici

Santoreggia: proprietà, utilizzo, coltivazione e consigli degli esperti

origano serpillo

Santoreggia è molto più di una semplice "spezia per fagioli": insaporisce con una nota piccante e pepata, rende i legumi più digeribili ed è apprezzata da secoli come pianta aromatica e da cucina. In questo articolo scopri cos'è la santoreggia, come usarla, essiccarla o congelarla – e quali alternative ci sono.

Cos'è la santoreggia?

Dal punto di vista botanico, la santoreggia appartiene al genere Satureja. In cucina si trovano soprattutto due varietà:

  • Santoreggia estiva (annuale, più delicata, molto aromatica)
  • Santoreggia invernale o di montagna (perenne, spesso più intensa e pepata)

Se cerchi in generale erbe e spezie hildegarda, la collezione Erbe, Spezie & Tisane è un ottimo punto di partenza.

Santoreggia nella tradizione erboristica

Il Centro Federale per l'Alimentazione (BZfE) descrive la santoreggia come un'erba aromatica che può rendere i piatti più digeribili. Contiene, tra l'altro, oli essenziali (ad es. timolo/carvacrolo) e altri composti vegetali. (Fonte: BZfE)

Nella tradizione erboristica la santoreggia è apprezzata da secoli come spezia che si abbina particolarmente bene ai legumi. (Fonte: Phytokodex)

Consiglio pratico: Se hai lo stomaco delicato, la santoreggia in piccole quantità può essere più tollerata rispetto alle spezie molto piccanti – soprattutto insieme al finocchio. A proposito: Tisana al finocchio e Tisana al finocchio (prodotto).

Usare la santoreggia: in cucina, con fagioli, patate & altro

La santoreggia si abbina perfettamente a fagiolini verdi, lenticchie, zuppe e piatti rustici – ma anche a patate, funghi, pomodori o burro alle erbe. Soprattutto con i legumi viene usata volentieri perché è considerata digeribile.

Cuocere insieme o no?

  • Essiccata: meglio aggiungerla presto in cottura per distribuire bene l'aroma
  • Fresca: aggiungere verso la fine, così non diventa troppo amara

Se cerchi idee per ricette ispirate a hildegarda: Ricette hildegarda von bingen e per le basi: Alimentazione secondo hildegarda.

Comprare la santoreggia: a cosa fare attenzione?

Quando acquisti la santoreggia conta soprattutto: provenienza, taglio (sfregata/macinate) e aroma. La santoreggia sfregata è ideale per zuppe, quella finemente macinata per salse e burro alle erbe.

Il nostro consiglio: Santoreggia (sfregata)

In abbinamento – a seconda del piatto – sono perfette anche spezie classiche secondo la tradizione di Hildegard come: Polvere di radice di bertram oppure Polvere di radice di galanga.

Essiccare, congelare & raccogliere la santoreggia

Essiccare la santoreggia

  1. Taglia i rametti poco prima o all'inizio della fioritura (in quel momento l'aroma è spesso più intenso).
  2. Appendili in piccoli mazzi in un luogo arieggiato e ombreggiato oppure stendili su una griglia.
  3. Dopo l'essiccazione stacca le foglie e conservale in un contenitore ermetico.

Congelare la santoreggia

Puoi anche congelare la santoreggia – meglio se lavata, tamponata e tritata finemente (ad esempio nei cubetti di ghiaccio con un po' d'acqua o olio). Così l'aroma rimane molto fresco.

Raccogliere la santoreggia

La santoreggia estiva si può tagliare più volte, quella invernale meglio con moderazione – e non troppo tardi nell'anno, così la pianta rimane forte prima dell'inverno.

Posizione, cura & la santoreggia resiste al freddo?

La santoreggia preferisce un luogo soleggiato e piuttosto asciutto. Il ristagno d'acqua è l'errore più comune.

  • Santoreggia estiva: annuale, cresce velocemente, facile da coltivare
  • Santoreggia invernale/di montagna: perenne e in molte zone resistente al freddo (con terreno ben drenato)

Alternativa alla santoreggia: quali erbe vanno bene?

Se non hai la santoreggia in casa, a seconda del piatto puoi usare:

  • Timo (simile, spesso un po' più resinoso)
  • Maggiorana (più delicata, leggermente dolce)
  • Origano (intenso, mediterraneo)

Scopri anche tutto il nostro mondo di erbe e spezie: Prodotti dalla A alla Z.

Santoreggia tossica? & Santoreggia in gravidanza

Usata come spezia nelle quantità abituali in cucina, la santoreggia è generalmente considerata sicura. Gli esperti consigliano però in gravidanza di non assumere in dosi elevate erbe con oli essenziali molto forti (ad es. come olio concentrato). (Fonte: Risposta esperti rund-ums-baby.de)

Se sei incinta o prendi farmaci: in caso di dubbi chiedi sempre al medico, soprattutto se la usi regolarmente come tisana o estratto.

Conclusione: la santoreggia è molto più di una spezia per fagioli

La santoreggia porta in cucina sapore, digeribilità e aroma. Che sia fresca, essiccata o congelata: è davvero versatile – soprattutto con i legumi. Se cucini ispirandoti a hildegarda, nella sezione Erbe, Spezie & Tisane e tra le Ricette trovi tantissimi spunti utili.

Fonti & link esperti

  • Centro Federale per l'Alimentazione (BZfE): Santoreggia – proprietà & componenti Link
  • Phytokodex: Santoreggia da orto – uso tradizionale Link
  • Forum esperti Rund-ums-Baby: Santoreggia in gravidanza Link
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