Santoreggia è molto più di una semplice "spezia per fagioli": insaporisce con una nota piccante e pepata, rende i legumi più digeribili ed è apprezzata da secoli come pianta aromatica e da cucina. In questo articolo scopri cos'è la santoreggia, come usarla, essiccarla o congelarla – e quali alternative ci sono.
Cos'è la santoreggia?
Dal punto di vista botanico, la santoreggia appartiene al genere Satureja. In cucina si trovano soprattutto due varietà:
- Santoreggia estiva (annuale, più delicata, molto aromatica)
- Santoreggia invernale o di montagna (perenne, spesso più intensa e pepata)
Se cerchi in generale erbe e spezie hildegarda, la collezione Erbe, Spezie & Tisane è un ottimo punto di partenza.
Santoreggia nella tradizione erboristica
Il Centro Federale per l'Alimentazione (BZfE) descrive la santoreggia come un'erba aromatica che può rendere i piatti più digeribili. Contiene, tra l'altro, oli essenziali (ad es. timolo/carvacrolo) e altri composti vegetali. (Fonte: BZfE)
Nella tradizione erboristica la santoreggia è apprezzata da secoli come spezia che si abbina particolarmente bene ai legumi. (Fonte: Phytokodex)
Consiglio pratico: Se hai lo stomaco delicato, la santoreggia in piccole quantità può essere più tollerata rispetto alle spezie molto piccanti – soprattutto insieme al finocchio. A proposito: Tisana al finocchio e Tisana al finocchio (prodotto).
Usare la santoreggia: in cucina, con fagioli, patate & altro
La santoreggia si abbina perfettamente a fagiolini verdi, lenticchie, zuppe e piatti rustici – ma anche a patate, funghi, pomodori o burro alle erbe. Soprattutto con i legumi viene usata volentieri perché è considerata digeribile.
Cuocere insieme o no?
- Essiccata: meglio aggiungerla presto in cottura per distribuire bene l'aroma
- Fresca: aggiungere verso la fine, così non diventa troppo amara
Se cerchi idee per ricette ispirate a hildegarda: Ricette hildegarda von bingen e per le basi: Alimentazione secondo hildegarda.
Comprare la santoreggia: a cosa fare attenzione?
Quando acquisti la santoreggia conta soprattutto: provenienza, taglio (sfregata/macinate) e aroma. La santoreggia sfregata è ideale per zuppe, quella finemente macinata per salse e burro alle erbe.
Il nostro consiglio: Santoreggia (sfregata)
In abbinamento – a seconda del piatto – sono perfette anche spezie classiche secondo la tradizione di Hildegard come: Polvere di radice di bertram oppure Polvere di radice di galanga.
Essiccare, congelare & raccogliere la santoreggia
Essiccare la santoreggia
- Taglia i rametti poco prima o all'inizio della fioritura (in quel momento l'aroma è spesso più intenso).
- Appendili in piccoli mazzi in un luogo arieggiato e ombreggiato oppure stendili su una griglia.
- Dopo l'essiccazione stacca le foglie e conservale in un contenitore ermetico.
Congelare la santoreggia
Puoi anche congelare la santoreggia – meglio se lavata, tamponata e tritata finemente (ad esempio nei cubetti di ghiaccio con un po' d'acqua o olio). Così l'aroma rimane molto fresco.
Raccogliere la santoreggia
La santoreggia estiva si può tagliare più volte, quella invernale meglio con moderazione – e non troppo tardi nell'anno, così la pianta rimane forte prima dell'inverno.
Posizione, cura & la santoreggia resiste al freddo?
La santoreggia preferisce un luogo soleggiato e piuttosto asciutto. Il ristagno d'acqua è l'errore più comune.
- Santoreggia estiva: annuale, cresce velocemente, facile da coltivare
- Santoreggia invernale/di montagna: perenne e in molte zone resistente al freddo (con terreno ben drenato)
Alternativa alla santoreggia: quali erbe vanno bene?
Se non hai la santoreggia in casa, a seconda del piatto puoi usare:
- Timo (simile, spesso un po' più resinoso)
- Maggiorana (più delicata, leggermente dolce)
- Origano (intenso, mediterraneo)
Scopri anche tutto il nostro mondo di erbe e spezie: Prodotti dalla A alla Z.
Santoreggia tossica? & Santoreggia in gravidanza
Usata come spezia nelle quantità abituali in cucina, la santoreggia è generalmente considerata sicura. Gli esperti consigliano però in gravidanza di non assumere in dosi elevate erbe con oli essenziali molto forti (ad es. come olio concentrato). (Fonte: Risposta esperti rund-ums-baby.de)
Se sei incinta o prendi farmaci: in caso di dubbi chiedi sempre al medico, soprattutto se la usi regolarmente come tisana o estratto.
Conclusione: la santoreggia è molto più di una spezia per fagioli
La santoreggia porta in cucina sapore, digeribilità e aroma. Che sia fresca, essiccata o congelata: è davvero versatile – soprattutto con i legumi. Se cucini ispirandoti a hildegarda, nella sezione Erbe, Spezie & Tisane e tra le Ricette trovi tantissimi spunti utili.