Discreto, selvatico e pieno di storia
Tra siepi ombreggiate, nelle fessure dei muri o nel tuo giardino cresce un’erba che spesso passa inosservata – la erba di San Roberto. Per molti è una “erbaccia”, per altri un vero compagno della tradizione botanica. Nella fitoterapia tradizionale è stata apprezzata per secoli – oggi la si riscopre pian piano.
Cos’è l’erba di San Roberto?
L’erba di San Roberto (Geranium robertianum) appartiene alla famiglia delle Geraniacee. Con le sue foglie finemente incise, i piccoli fiori rosa e un profumo speziato e quasi pungente (da qui il nome “geranio puzzolente”) è facile da riconoscere – una volta che sai cosa cercare.
La pianta cresce spontanea, è diffusa in tutta Europa e si sviluppa al meglio in luoghi semiombreggiati e con terreno umido.
L’erba di San Roberto nella tradizione botanica
Questa pianta vanta una lunga tradizione nella fitoterapia tramandata. Nei vecchi erbari viene citata in vari contesti:
- Come ingrediente per impacchi e preparazioni esterne
- In miscele di tè tradizionali
- Come classico della tradizione monastica
- In combinazione con altre erbe
- Come una delle erbe spontanee più versatili nei testi antichi
I suoi componenti – tra cui tannini, oli essenziali e flavonoidi – sono responsabili del suo sapore e profumo caratteristici.
Nella fitoterapia si dice spesso: l’erba di San Roberto “riporta ordine nel flusso dei liquidi corporei” – una tipica espressione della tradizione umorale.

L’erba di San Roberto è commestibile o tossica?
L’erba di San Roberto non è tossica, ma il suo sapore intenso non la rende una star in cucina. In piccole quantità può essere consumata come erba spontanea cruda o cotta a vapore – ad esempio tritata finemente in una crema di formaggio alle erbe o nell’insalata.
Consiglio: le foglie giovani in primavera sono più delicate e adatte rispetto alle parti più vecchie e profumate della pianta.
Tisana di erba di San Roberto: preparazione e tradizione
Ingredienti:
- 1–2 cucchiaini di erba di San Roberto essiccata o fresca
- 250 ml di acqua calda
Preparazione:
Versa l’acqua calda, lascia in infusione per 10 minuti, filtra e bevi a piccoli sorsi.
Uso nella tradizione:
- come tisana nella fitoterapia tradizionale
- come ingrediente di miscele di tè tradizionali
- come infuso per gargarismi
Il sapore è piuttosto amarognolo – se vuoi, puoi arricchire la tisana con miele o finocchio.
Comprare o raccogliere l’erba di San Roberto?
Puoi acquistare l’erba di San Roberto essiccata in erboristerie ben fornite o nei negozi botanici online. Se preferisci raccoglierla tu, assicurati di riconoscerla correttamente, perché può essere confusa con altre specie di geranio selvatico.
Il momento ideale per la raccolta è prima o durante la fioritura (da maggio ad agosto), meglio se in una mattina asciutta.
Conclusione:
L’erba di San Roberto è una vera erba spontanea di carattere – dal profumo intenso, versatile nella tradizione e davvero sottovalutata. Se ti lasci incuriosire, riscoprirai un’antica pianta – proprio nel tuo giardino. Scopri anche le nostre erbe e spezie secondo gli insegnamenti di hildegarda.